dove possiamo viaggiare?

Dall’arrivo della pandemia in Italia e in Europa la situazione dei trasporti e dei viaggi è in continua evoluzione.

Oltre alla difficoltà relativa ai mezzi di trasporto, tra cancellazioni, riduzioni di frequenze e sospensioni, chi vuole partire deve tenere conto di più elementi: le restrizioni poste dalla normativa alla partenza (in Italia, Europa e resto del mondo), le regole per l’ingresso in un’altra regione italiana o in un altro paese, e infine le indicazioni per i rientri in Italia, che variano da paese a paese.

Le combinazioni possibili sono tantissime e bisogna ammettere che la confusione è tanta, soprattutto considerando quanto spesso cambiano le regole.

Attenti perché non è rara la situazione in cui un Paese permette l’ingresso, ma l’Italia non prevede la partenza per motivi di turismo o pone limitazioni ai rientri, oppure l’inverso.

Facciamo un po’ di chiarezza partendo dagli spostamenti in Italia, passando poi a quelli in Europa, a quelli per il resto del mondo e infine facendo riferimento alla normativa sui rientri.

SPOSTAMENTI IN ITALIA

Le regole per gli spostamenti all’interno del nostro paese.

Gli ultimi riferimenti normativi sono due: il decreto-legge 18 maggio 2021 n. 65, che, modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, ovvero le fasce di rischio delle regioni identificati da colori diversi, e modifica il “calendario delle riaperture”. Il decreto-Legge 22 aprile 2021 n. 52, che delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni. Ma bisogna anche considerare ancora anche il DPCM del 2 marzo 2021 e il decreto-legge 13 marzo 2021 n. 30.

A questo link potrai trovare le FAQ del governo ossia tutte le risposte alla maggior parte delle domande su cosa si può o non si può fare in Italia in questo periodo.

Molto importante, in vista dell’inverno 2021/2022, il decreto legge 26 novembre 2021 n. 172, che estende dal 6 dicembre 2021 l’uso del Green Pass e introduce, con il cosiddetto “Green Pass rafforzato“, limitazioni solo per i non vaccinati o guariti, misure poi estese a dicembre fino a fine marzo 2022.

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In zona bianca restano in vigore solo il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento interpersonale e l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto nel caso in cui non si possa mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici.

Anche in zona gialla non ci sono più restrizioni al movimento tra regioni. Non è quindi necessario né dotarsi di autocertificazione né di test, salvi provvedimenti più restrittivi con ordinanze regionali. Le differenze in zona gialla rispetto alla bianca sono l’obbligo di mascherina all’aperto, che dal 25 dicembre 2021 è però comunque obbligatoria in tutta Italia. Non ci sono più invece restrizioni agli spostamenti e nemmeno il coprifuoco.

Dal 30 agosto al 9 ottobre la Sicilia è la stata prima regione a tornare in zona gialla, dopo che tutta Italia è stata in zona bianca per due mesi. Dal 29 novembre è tornata la zona gialla in Friuli-Venezia Giulia, dal 6 dicembre anche nella provincia di Bolzanoe dal 13 dicembre in Calabria. Dal 20 dicembre arrivano in zona gialla anche Liguria, Veneto, provincia di Trento e Marche. Dal 3 gennaio si aggiungono anche Lazio, Piemonte, Lombardia e Sicilia, e dal 10 gennaio Abruzzo, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Toscana.

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA PER L’ESTERO

Per gli spostamenti verso l’estero, gli ultimi riferimenti normativi sono il DPCM del 2 marzo 2021 e l’ordinanza 14 dicembre 2021 del Ministero della Salute.

Fino al 31 gennaio 2022 sono permessi gli spostamenti anche per turismo per tutti i paesi degli elenchi A, B, C e D, ovvero fondamentalmente tutti i paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Schengen più altri 23 paesi extra-UE.

Eccoli nel dettaglio:

Elenco A – San Marino, Città del Vaticano

Elenco B – Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.

Elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

In questi casi quindi per lo Stato italiano non c’è nessuna limitazione allo spostamento e può avvenire anche per turismo, gli obblighi ci sono però al rientro. Ovviamente vi consigliamo sempre di controllare se ci sono limitazioni da parte del Paese che volete visitare la verità la troverete sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri, questo è davvero aggiornato sempre .

Dal 1° di Luglio in questi paesi entri con il Green Pass europeo si può accedere con

Test Covid-19 effettuato nelle ultime 48 ore con certificato vaccinale valido o con certificato di guarigione da Covid-19 non più vecchio di 6 mesi. Al rientro è necessario esibire il Green Pass (anche con tampone negativo) e compilare il PLF, il Passenger Locator Form. 

Dal 16 dicembre però le regole per il rientro sono cambiate, ed è quindi necessario disporre anche di un test negativo (24 ore prima dell’arrivo in Italia per gli antigenici, 48 ore per i molecolari), mentre chi non ha il Green Pass deve, oltre al test, sottoporsi a mini-quarantena di 5 giorni.

Paesi extra-UE ed extra-europei (elenco D), verso i quali è permessa l’uscita dall’Italia anche per motivi di turismo, e che comprende 23 paesi.

Elenco D: Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao.

Bisogna sempre verificare che i singoli paesi accettino al momento i turisti italiani (per gli italiani il Giappone è chiuso per esempio), e al rientro non è più prevista la mini-quarantena per i soli viaggiatori vaccinati.

Paesi del Resto del mondo (Elenco E, che ospita tutti i paesi non compresi negli elenchi A, B, C e D), lo spostamento per turismo non è consentito dalla normativa italiana, anche se in molti casi invece questi paesi accettano l’ingresso per turismo anche dall’Europa. Gli spostamenti verso i paesi dell’elenco E sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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